RESET: ripartire da sé integrando corpo, mente e relazioni

Locandina RESET – Seconda edizione: ripartire da sé in armonia con i cicli naturali

L’estate ci lascia luce, movimento, incontri e una riserva di energia. Con il ritorno ai ritmi dell’autunno, questa energia può essere raccolta e orientata: verso ciò che conta, verso una maggiore presenza, verso relazioni più consapevoli.

È da questa idea che nasce RESET – Seconda edizione, una giornata progettata per ripartire da sé attraverso un percorso progressivo che integra yoga, mindfulness, ipnosi e facilitazione.

Il filo conduttore è semplice: l’essere umano funziona come un sistema unitario. Corpo, attenzione, immaginazione, emozioni e relazioni si influenzano continuamente. Per ritrovare centratura e direzione può quindi essere utile lavorare su più dimensioni, collegandole in una sequenza coerente.

RESET accompagna i partecipanti:

  1. dal corpo e dal respiro all’ascolto di sé;
  2. dall’ascolto alla qualità dell’attenzione;
  3. dall’attenzione alle risorse interiori;
  4. dalle risorse personali alla relazione con gli altri;
  5. dall’esperienza a un orientamento concreto da portare nella vita quotidiana.

La ricerca scientifica offre elementi interessanti per comprendere il valore di ciascun passaggio e la forza della loro integrazione.

Partire dal corpo: yoga, respiro e presenza

Quando la mente è sovraccarica, partire dai pensieri può risultare difficile. Il corpo offre una via più immediata: il ritmo del respiro, le sensazioni, la postura e il movimento riportano l’attenzione all’esperienza presente.

Una revisione sistematica dedicata alla respirazione lenta ha rilevato cambiamenti collegati alla regolazione autonomica, tra cui un aumento della variabilità della frequenza cardiaca, insieme a effetti psicologici come maggiore rilassamento, benessere, vitalità e riduzione dell’attivazione emotiva (Zaccaro et al., 2018).

Anche lo yoga è stato studiato in relazione ai processi fisiologici dello stress. Una meta-analisi di 42 studi ha osservato cambiamenti favorevoli in diversi indicatori, fra cui cortisolo, frequenza cardiaca e pressione arteriosa, suggerendo una migliore modulazione dei sistemi coinvolti nella risposta allo stress (Pascoe, Thompson & Ski, 2017).

La sessione di yoga che apre RESET utilizza movimento e respiro per favorire tre esperienze fondamentali:

  • rallentare il ritmo interno;
  • riconoscere le sensazioni corporee;
  • creare una condizione di presenza che sostenga il resto della giornata.

Il corpo diventa così il primo punto di appoggio per ripartire.

Mindfulness: scegliere dove portare l’attenzione

Ogni giorno la nostra attenzione viene richiamata da messaggi, impegni, pensieri e preoccupazioni. La mindfulness allena la capacità di accorgersi di ciò che accade nel momento presente e di osservare con maggiore chiarezza sensazioni, emozioni e pensieri.

Una revisione sistematica e meta-analisi pubblicata su PLOS Medicine ha riunito 136 studi randomizzati condotti in 29 Paesi, per un totale di 11.605 adulti in contesti non clinici. Nel confronto con i gruppi di controllo passivo, i risultati hanno evidenziato miglioramenti nell’ansia, nella depressione, nel disagio psicologico e nel benessere; gli esiti sono stati valutati da uno a sei mesi dopo la conclusione dei percorsi (Galante et al., 2021).

Questi risultati mostrano il valore dell’attenzione come competenza allenabile. Imparare a osservare l’esperienza mentre si manifesta può favorire una maggiore libertà di risposta: tra uno stimolo e la reazione abituale si apre uno spazio nel quale diventa possibile scegliere.

Durante RESET, la mindfulness aiuta a esplorare domande molto concrete:

  • Dove si posa abitualmente la mia attenzione?
  • Quali pensieri assorbono più energia?
  • Quali segnali del corpo tendo a trascurare?
  • Che cosa cambia quando osservo la mia esperienza con curiosità?

La presenza diventa così una pratica attiva e una risorsa per la vita quotidiana.

Ipnosi: attivare immaginazione e risorse interiori

L’ipnosi utilizza attenzione focalizzata, immaginazione e suggestione per facilitare esperienze interiori significative. Quando l’attenzione si raccoglie, le immagini mentali possono diventare più vivide e la persona può esplorare possibilità, qualità e risorse con un coinvolgimento più profondo.

Un trial multicentrico randomizzato ha studiato un programma ipnotico di gruppo rivolto a 95 persone con elevati livelli di stress. Dopo cinque settimane, il gruppo che aveva praticato ipnosi mostrava una riduzione dello stress percepito nettamente maggiore rispetto al gruppo di controllo; gli effetti risultavano presenti anche al controllo successivo (Fisch et al., 2020).

Il dialogo fra ipnosi e mindfulness è sostenuto anche da un filone di ricerca recente. Una meta-analisi del 2026, basata su cinque studi randomizzati sulla mindful hypnotherapy, ha rilevato effetti favorevoli sullo stress, sul disagio psicologico e sulla mindfulness (Padilla et al., 2026).

Questa convergenza è particolarmente interessante per RESET. La mindfulness coltiva l’osservazione dell’esperienza; l’ipnosi aggiunge la possibilità di orientare intenzionalmente attenzione e immaginazione verso risorse, scenari e modi di sentirsi che la persona desidera sviluppare.

Nella sessione di RESET, l’ipnosi offre uno spazio per:

  • entrare in contatto con qualità personali già presenti;
  • dare forma immaginativa a una direzione desiderata;
  • sperimentare stati di maggiore centratura;
  • collegare consapevolezza e intenzione.

Facilitazione: dare forma all’esperienza attraverso la relazione

La crescita personale acquista forza quando incontra la dimensione relazionale. Esprimere un’esperienza, ascoltare il punto di vista di un’altra persona e riconoscere ciò che accade nel gruppo aiutano a trasformare una percezione interiore in comprensione condivisa.

La ricerca sui processi di gruppo attribuisce un ruolo importante alla coesione, alla qualità del clima e alla conduzione. Una meta-analisi su 55 studi ha rilevato un’associazione significativa fra coesione del gruppo e qualità degli esiti (Burlingame, McClendon & Yang, 2018).

La facilitazione crea le condizioni perché ogni partecipante possa sentirsi coinvolto, ascoltato e libero di contribuire. Aiuta inoltre a rendere più fluide le dinamiche relazionali e a collegare quanto è emerso durante le pratiche con il modo in cui comunichiamo e collaboriamo.

In RESET il gruppo è piccolo e curato, con un massimo di dodici partecipanti. Questa scelta favorisce attenzione, partecipazione e qualità dell’incontro.

La forza dell’integrazione

Il valore di RESET risiede soprattutto nella sequenza. Ogni pratica prepara la successiva:

  • lo yoga porta presenza nel corpo;
  • la mindfulness rende l’attenzione più stabile e consapevole;
  • l’ipnosi utilizza quella qualità di attenzione per esplorare risorse interiori;
  • la facilitazione collega l’esperienza personale alla relazione e alla vita concreta.

Esistono già interessanti esempi scientifici di interventi integrati. Il programma YOMI, che combinava yin yoga, mindfulness e contenuti psicoeducativi, è stato valutato in uno studio randomizzato su una popolazione adulta. Dopo cinque settimane i partecipanti mostravano una riduzione dello stress e della preoccupazione e un aumento della mindfulness; i cambiamenti erano ancora presenti al follow-up (Hylander et al., 2017).

Anche la ricerca sulla mindful hypnotherapy mostra come mindfulness e ipnosi possano rafforzare un percorso comune. Nel loro insieme, questi studi indicano che pratiche corporee, attentionali e immaginative possono dialogare all’interno di esperienze ben strutturate.

RESET traduce questi principi in una giornata intensiva, progressiva e partecipativa. Ogni sessione aggiunge un livello e accompagna verso la fase finale di integrazione, nella quale i partecipanti possono riconoscere ciò che desiderano portare con sé.

Una giornata per ripartire con maggiore chiarezza

Partecipare a RESET significa dedicare un tempo protetto alla propria esperienza. Un tempo nel quale rallentare, sperimentare e ascoltare ciò che emerge attraverso linguaggi diversi.

La giornata può offrire:

  • una percezione più chiara del proprio stato corporeo ed emotivo;
  • pratiche utili per gestire l’attivazione e orientare l’attenzione;
  • un contatto più vivo con le proprie risorse;
  • uno spazio per riconoscere bisogni e direzioni personali;
  • un’esperienza di relazione autentica in un gruppo piccolo;
  • un primo orientamento per continuare a coltivare ciò che è emerso.

Ripartire da sé significa raccogliere le energie disponibili e trasformarle in presenza, scelta e movimento. L’equinozio d’autunno diventa il simbolo di questo passaggio: la luce dell’estate viene portata dentro una nuova stagione e orientata verso ciò che desideriamo costruire.

Il programma di RESET – Seconda edizione

Domenica 11 ottobre 2026, dalle 10.00 alle 18.00
Pistoia centro
Gruppo chiuso: massimo 12 partecipanti

La giornata sarà condotta da quattro professionisti:

  • 10.00–11.00 – Stefano Fontanella, Yoga
    Riconnettersi al corpo e al respiro.

  • 11.15–13.00 – Daniela Fedi, Mindfulness
    Allenare presenza e qualità dell’attenzione.

  • 14.00–15.30 – Antonio Allegretta, Ipnosi
    Esplorare risorse interiori e stati di consapevolezza.

  • 15.45–17.15 – Pino De Sario, Facilitazione
    Rendere più fluide le dinamiche relazionali.

  • 17.15–18.00 – Integrazione e chiusura
    Raccogliere l’esperienza e individuare ciò che si desidera portare nella quotidianità.

Quota di partecipazione: 150 euro; 120 euro per i soci ALTHEA. Iscrivendosi entro il 10 settembre, la quota è di 120 euro.

I posti disponibili sono dodici e la prenotazione è obbligatoria.

Concediti una giornata per raccogliere l’energia dell’estate e orientarla verso una nuova stagione.

Scopri il programma completo e richiedi l’iscrizione


Riferimenti scientifici

  1. Burlingame, G. M., McClendon, D. T., & Yang, C. (2018). Cohesion in group therapy: A meta-analysis. Psychotherapy, 55(4), 384–398. https://doi.org/10.1037/pst0000173
  2. Fisch, S., et al. (2020). Group hypnosis for stress reduction and improved stress coping: a multicenter randomized controlled trial. BMC Complementary Medicine and Therapies, 20. https://doi.org/10.1186/s12906-020-03129-6
  3. Galante, J., Friedrich, C., Dawson, A. F., Modrego-Alarcón, M., Gebbing, P., Delgado-Suárez, I., et al. (2021). Mindfulness-based programmes for mental health promotion in adults in nonclinical settings: A systematic review and meta-analysis of randomised controlled trials. PLOS Medicine, 18(1), e1003481. https://doi.org/10.1371/journal.pmed.1003481
  4. Hylander, F., Johansson, M., Daukantaitė, D., & Ruggeri, K. (2017). Yin yoga and mindfulness: a five week randomized controlled study evaluating the effects of the YOMI program on stress and worry. Anxiety, Stress, & Coping, 30(4), 365–378. https://doi.org/10.1080/10615806.2017.1301189
  5. Padilla, V. J., Muñiz, V., Scheffrahn, K., & Elkins, G. R. (2026). Effect of Mindful Hypnotherapy on Psychological Distress: A Systematic Review and Meta-Analysis. Behavioral Sciences, 16(1), 107. https://doi.org/10.3390/bs16010107
  6. Pascoe, M. C., Thompson, D. R., & Ski, C. F. (2017). Yoga, mindfulness-based stress reduction and stress-related physiological measures: A meta-analysis. Psychoneuroendocrinology, 86, 152–168. https://doi.org/10.1016/j.psyneuen.2017.08.008
  7. Zaccaro, A., et al. (2018). How Breath-Control Can Change Your Life: A Systematic Review on Psycho-Physiological Correlates of Slow Breathing. Frontiers in Human Neuroscience, 12, 353. https://doi.org/10.3389/fnhum.2018.00353
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