
Dalla valutazione obbligatoria alla prevenzione reale
Prendersi cura di chi lavora nella scuola significa prendersi cura della scuola
Insegnare è un lavoro ad alta intensità cognitiva, emotiva e relazionale.
Ogni giorno docenti e personale scolastico devono tenere insieme molte cose: studenti sempre più complessi, classi difficili, relazioni con le famiglie, responsabilità educative, scadenze, adempimenti, piattaforme digitali, cambiamenti organizzativi e un flusso di comunicazioni che spesso prosegue oltre l’orario di lavoro.
Non è soltanto una percezione.
Le più recenti evidenze dell’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (EU-OSHA) richiamano l’attenzione sui rischi psicosociali presenti nel settore dell’istruzione e sul loro possibile impatto sulla salute mentale, sul benessere e sulla qualità del lavoro.
Quando la fatica diventa strutturale, infatti, le conseguenze non riguardano soltanto il singolo lavoratore.
Riguardano il clima della scuola, le relazioni professionali, la capacità di collaborare, la gestione dei conflitti, l’assenteismo, la motivazione e, inevitabilmente, anche la qualità dell’esperienza educativa degli studenti.
Valutare lo stress è obbligatorio. Prevenirlo è la vera sfida.
La normativa italiana prevede che la valutazione dei rischi comprenda anche lo stress lavoro-correlato.
Ma c’è una differenza importante tra adempiere a un obbligo e utilizzare quella valutazione per migliorare realmente il modo in cui le persone lavorano.
Un documento può dirci che esiste un rischio.
La domanda successiva è molto più interessante:
che cosa possiamo fare perché quel rischio diminuisca?
È da questa domanda che nasce la proposta ALTHEA.
Non si tratta di insegnare ai docenti a “sopportare meglio”
Quando si parla di stress si commette spesso un errore: si concentra l’intervento esclusivamente sulla persona.
Si insegna a rilassarsi, a gestire meglio le emozioni, a essere più resilienti.
Sono competenze preziose, ma non sono sufficienti.
Se la causa della fatica è anche organizzativa, non possiamo chiedere alla persona di adattarsi indefinitamente a ciò che non funziona.
Lo stress lavoro-correlato nasce dall’incontro tra le richieste dell’ambiente e le risorse disponibili per affrontarle.
Per questo ALTHEA guarda alla scuola come a un sistema nel quale sono strettamente connessi:
organizzazione, relazioni e persone.
Dalla fotografia al cambiamento
ALTHEA propone alle istituzioni scolastiche un progetto di salute organizzativa misurabile.
Non un corso standard uguale per tutti.
Non una conferenza sullo stress.
Non un intervento costruito prima ancora di conoscere la scuola.
Ogni istituto ha una propria storia, una propria organizzazione, una propria comunità professionale e criticità specifiche.
Il nostro obiettivo è aiutare la scuola a comprendere che cosa funziona e deve essere protetto, dove si concentra la maggiore fatica e quali aspetti possono essere concretamente migliorati.
E soprattutto verificare nel tempo se il cambiamento intrapreso produce risultati.
Perché ciò che vogliamo migliorare deve poter essere osservato prima e dopo.
Perché investire nel benessere organizzativo?
Perché il benessere di chi lavora non è qualcosa di accessorio rispetto alla qualità della scuola.
Ne è una delle condizioni.
Un’organizzazione nella quale le persone riescono a collaborare, sentono di poter chiedere aiuto, dispongono di ruoli sufficientemente chiari e riescono ad affrontare conflitti e situazioni difficili senza sentirsi sole è anche un’organizzazione più capace di svolgere la propria funzione educativa.
Al contrario, stress cronico, sovraccarico, conflittualità e isolamento professionale consumano progressivamente energie che non possono più essere investite nell’insegnamento e nelle relazioni.
Prendersi cura del benessere organizzativo non significa rendere la scuola più facile.
Significa renderla più sostenibile.
Perché ALTHEA
Conosciamo la scuola. E la guardiamo da più prospettive.
ALTHEA nasce dall’incontro di competenze diverse nell’ambito delle scienze della mente, della mindfulness, della psicologia, delle relazioni, della facilitazione e delle pratiche di consapevolezza corporea.
Il nostro approccio integra rigore scientifico e attenzione alla dimensione umana delle organizzazioni.
Ma in questo progetto c’è un elemento ulteriore che per noi è fondamentale:
conosciamo la scuola anche dall’interno.
Il progetto è coordinato da una docente di scuola secondaria superiore con vent’anni di esperienza, che ha svolto ruoli di sistema all’interno dell’organizzazione scolastica ed è da anni impegnata nella formazione degli insegnanti.
Conoscere la scuola dall’interno significa sapere che dietro una parola come stress possono esserci realtà molto diverse.
Una classe particolarmente difficile.
Un conflitto con una famiglia.
Una comunicazione organizzativa che non funziona.
La sensazione di essere sempre reperibili.
Una successione continua di scadenze.
La difficoltà di collaborare.
Un cambiamento non sufficientemente condiviso.
O semplicemente quella progressiva sensazione di fatica che, quando diventa normale, rischia di non essere più riconosciuta come un problema sul quale è possibile intervenire.
Un approccio scientifico, partecipato e rispettoso
Il progetto ALTHEA si colloca nel quadro della normativa italiana sulla salute e sicurezza sul lavoro e tiene conto della metodologia sviluppata da INAIL per la valutazione e gestione dello stress lavoro-correlato e delle più recenti indicazioni EU-OSHA sui rischi psicosociali nel settore dell’istruzione.
Lavoriamo nel rispetto delle competenze e delle responsabilità delle figure della prevenzione presenti nella scuola e valorizziamo il coinvolgimento dei lavoratori.
Perché difficilmente si può migliorare un’organizzazione senza ascoltare le persone che ogni giorno la fanno funzionare.
Non cerchiamo chi sta male. Cerchiamo ciò che può funzionare meglio.
Questa distinzione è importante.
Il nostro intervento non ha finalità diagnostiche e non valuta psicologicamente i singoli lavoratori.
Lo sguardo è rivolto al lavoro e all’organizzazione.
Vogliamo comprendere quali condizioni possono generare maggiore fatica e, nello stesso tempo, riconoscere le risorse già presenti nella scuola.
Perché ogni organizzazione possiede anche qualcosa che funziona.
E spesso il cambiamento comincia proprio da lì.
Una scuola che genera benessere
Non immaginiamo una scuola senza stress, senza conflitti o senza difficoltà.
Non sarebbe realistico.
Immaginiamo qualcosa di diverso:
una scuola capace di riconoscere precocemente le proprie criticità, affrontarle insieme e proteggere le risorse delle persone che vi lavorano.
È questa, per ALTHEA, la salute organizzativa.
E può essere osservata, coltivata e migliorata.
Parliamone
Ogni scuola è diversa.
Per questo, prima di proporre qualsiasi intervento, preferiamo conoscere il vostro istituto, ascoltare le vostre esigenze e capire insieme se questo percorso può esservi utile.
Potete compilare il modulo qui sotto senza alcun impegno.
Oppure potete scrivere direttamente a:
La vostra richiesta sarà presa in carico da Daniela Fedi, docente di scuola secondaria superiore con vent’anni di esperienza, figura di sistema e formatrice di docenti.
Raccontateci semplicemente che cosa sta accadendo nella vostra scuola.
Da lì possiamo cominciare a capire insieme se — e come — ALTHEA può esservi utile.